Jensen Huang e NVIDIA: come una scheda video è diventata il motore dell’intelligenza artificiale

Nel 1993 tre ingegneri si incontrano in un diner della Silicon Valley con un’idea precisa: i videogiochi in 3D avrebbero avuto bisogno di processori dedicati alla grafica. Uno dei tre è Jensen Huang, nato a Taiwan nel 1963 e arrivato negli Stati Uniti da ragazzo. Insieme a Chris Malachowsky e Curtis Priem fonda NVIDIA, di cui è ancora oggi amministratore delegato. Trent’anni dopo quell’azienda nata per le schede video è diventata uno dei pilastri dell’economia mondiale.

Dalla grafica al calcolo parallelo

Nel 1999 NVIDIA lancia la GeForce 256 e la presenta come la prima GPU, un processore capace di eseguire in parallelo migliaia di operazioni semplici. Per anni il mercato di riferimento resta quello dei videogiochi. La svolta arriva nel 2006 con CUDA, una piattaforma software che permette di usare le GPU non solo per disegnare immagini, ma per qualsiasi calcolo che possa essere suddiviso in tante piccole parti: simulazioni scientifiche, finanza, ricerca medica.

Per molto tempo CUDA sembra un investimento sproporzionato rispetto ai ricavi che genera. È invece la mossa che cambia tutto: quando ricercatori e sviluppatori iniziano a scrivere software per le GPU, NVIDIA non vende più soltanto chip, ma un intero ecosistema di strumenti, librerie e competenze.

Il momento dell’intelligenza artificiale

Nel 2012 una rete neurale chiamata AlexNet vince una famosa competizione di riconoscimento delle immagini, addestrata proprio su GPU NVIDIA. Da quel momento il deep learning e le GPU crescono insieme. L’arrivo dei grandi modelli linguistici, a partire dal 2022, trasforma questa crescita in un’accelerazione: addestrare e far funzionare i modelli di AI richiede enormi quantità di calcolo parallelo, e NVIDIA si trova nella posizione ideale per fornirlo.

Nel 2025 NVIDIA è stata la prima azienda al mondo a superare i 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione. A inizio ottobre 2026, secondo Forbes Italia, il suo valore di mercato si aggira intorno ai 5.700 miliardi di dollari, e il patrimonio personale di Huang ha superato i 200 miliardi.

Lo stile di Jensen Huang

Huang è noto per la sua giacca di pelle nera e per presentazioni tecniche che durano ore, ma soprattutto per alcune scelte manageriali poco convenzionali. Dirige l’azienda con una struttura molto piatta, con un gran numero di collaboratori che riportano direttamente a lui, e racconta spesso di preferire la condivisione delle informazioni a tutta l’organizzazione piuttosto che riunioni riservate a pochi. In più occasioni ha ricordato che NVIDIA ha rischiato di fallire nei primi anni, e che quella esperienza ha plasmato la sua attenzione costante ai rischi.

Cosa può imparare una PMI dalla storia di NVIDIA

Le dimensioni sono incomparabili, ma alcune lezioni valgono anche per un’azienda di provincia che sta digitalizzando i propri processi:

  • Il software conta quanto l’hardware. Il vantaggio di NVIDIA non è solo nei chip, ma nell’ecosistema costruito intorno. Allo stesso modo, il valore di un gestionale o di un e-commerce dipende da quanto bene è integrato con il resto dell’azienda.
  • Investire prima che il mercato sia pronto. CUDA è nato anni prima della sua esplosione. Iniziare a raccogliere e organizzare i propri dati oggi è il presupposto per usare l’intelligenza artificiale domani.
  • Partire da un problema concreto. NVIDIA è nata per risolvere un problema specifico, la grafica 3D, e solo dopo ha trovato applicazioni più ampie. Anche i progetti di AI funzionano meglio quando partono da un caso d’uso preciso.
  • Saper cambiare direzione. Riconoscere quando la propria tecnologia può servire un mercato nuovo è spesso più importante che inventarne una da zero.

Uno sguardo al futuro

La posizione di NVIDIA non è priva di sfide: concorrenti che sviluppano chip propri, tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, domande ricorrenti sulla sostenibilità degli investimenti in AI. Huang, dal canto suo, sostiene che non si tratti di una bolla ma di un cambiamento strutturale nel modo in cui si fa calcolo. Chi ha ragione lo diranno i prossimi anni. Intanto la storia di NVIDIA resta un esempio di come una visione tecnica, coltivata con pazienza, possa trasformare un’intera industria.

Fonte dei dati di mercato: Forbes Italia, 5 ottobre 2026.

Hai una sfida simile da affrontare?

Raccontaci il tuo caso: analizziamo insieme il problema e ti spieghiamo come lo affronteremmo.

Potrebbero interessarti